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DINO VILLANI

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"La pigiatura"
1946

 

"Le lavandaie"
1950

 

 

 

 

"Il mietitore"
1947

 

 

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA
Nasce a Nogara (VR), il 16 agosto 1898 e muore a Milano, il 13 marzo 1989.
Vive a Suzzara dal 1906 al 1930. Nei primi anni della sua vita lavorativa si occupa di lavori d’ufficio e segreteria, ma  il suo interesse per la pittura, l’incisione e per l’arte è molto forte, tanto che, per tutta la vita si interesserà e parteciperà alle diverse rassegne artistiche.
Nel 1929 Cesare Ratta lo inserisce nella prestigiosa pubblicazione “Acquafortisti Italiani” e nel volume “L’incisore originale sul legno in Italia”.
Nel 1930 si trasferisce a Milano dove, è Consigliere Delegato della Soc. “L’Ufficio Moderno – La Pubblicità” editrice di riviste di organizzazione aziendale e pubblicità, con Guido Mazzali.
Nel 1932, al Palazzo della Permanente di Milano, interviene alla “3a Mostra d’Arte del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti di Lombardia” con il dipinto: Natura morta, e tre puntesecche.
Nel 1933 espone ancora al Palazzo della Permanente a Milano, al Palazzo ducale di Mantova, e a Bruxelles.
Nel 1934, è assunto come Direttore dell’Ufficio pubblicità presso l’industria dolciaria Motta. Villani per rilanciare la Ditta, incarica Severo Pozzato in arte Sepo di ridisegnare il bozzetto pubblicitario, nascono così la emme maiuscola e il panettone Motta, divenuto da allora simbolo di Natale e di Milano. E’ sua l’invenzione pubblicitaria della colomba pasquale, della festa dei fidanzati  a San Valentino, della festa della mamma e il concorso “Cinquemila lire per un sorriso”, ideato per pubblicizzare un dentifricio della Ditta Carlo Erba , concorso che diventerà , dopo la guerra, il famoso concorso “Miss Italia”.
Partecipa a numerose mostre di xilografie e puntesecche che si svolgono a Venezia, Varsavia, Milano, Carpi, Mantova. Pur vivendo a Milano non abbandona mai la sua Suzzara, anzi nel 1948 per lei inventa il “premio Suzzara”, premio artistico più famoso d’Italia, l’inaugurazione avviene il 22 agosto e Villani è fra i partecipanti con le opere Lavori di primavera e Contadini.
Nel 1952 con Orio Vergani ed alcuni amici fonda, nel ristorante dell'Hotel Diana a Milano, l’Accademia Italiana della Cucina .
Dal 1954 è docente all’Università Bocconi di Milano, per la Tecnica Pubblicitaria. Nel 1956 gli viene assegnato il Premio “Vita di pubblicitario”, è il più alto riconoscimento per il professionista della pubblicità. Nel maggio del 1964 il Comune di Mantova  gli chiede di fare una mostra , la personale  intitolata “Le xilografie del po”, viene allestita presso la Casa del Mantenga. Nel dicembre dello stesso anno la  mostra viene trasferita a Piacenza nei locali della “Famiglia Piasinteina”.  A cura dell’Assessorato al Turismo del Comune di Milano nel novembre 1978, viene realizzata la mostra “omaggio a Dino Villani” che si tiene nelle sedi della Galleria Cortina e Galleria Motta.
Muore novantenne a Milano, il 13 marzo 1989.
Dino Villani è stato nominato Presidente della Federazione della Pubblicità Italiana, Presidente del Comitato Festa della Mamma, Presidente dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo; Vice Presidente dell’Associazione Amici del Po; Consigliere dell’Accademia Italiana della Cucina.
A pochi mesi dalla morte gli viene dedicato il XXIX Premio Suzzara. Presso la Stamperia-Galleria il Torchio di Milano, nel 1990, si allestisce la prima mostra retrospettiva di Villani, sono esposte circa ottanta opere tra xilografie, puntesecche, disegni e pastelli. Nell’Aprile 1991 iniziano a Suzzara, moltissime “manifestazioni in omaggio a Dino Villani”, lo stesso mese si tiene all’Università Cattolica di Milano, un incontro dibattito sulla figura di Villani e una “Mostra Omaggio”.
Il 30 agosto 1992 presso la Villa Strozzi, a Palidano di Gonzaga,  viene istituita la Galleria “Dino Villani”; l’esposizione della donazione, effettuata dagli eredi alla Coop Fera del Palidan,  comprende 228 quadri di Dino Villani eseguiti dal 1906 al 1980, per l’occasione viene edito un pregevole catalogo. Nel 2001 l’intera donazione viene trasferita nella nuova Pinacoteca di Paludano di Gonzaga.
Nel 2004 gli eredi del moestro Dino Villani, donano l’intero corpo delle matrici xilografiche ad Adalberto Sartori di Mantova, per la conservazione e la valorizzazione della sua importante opera xilografica.